nov
30
2014

Recuperare il senso dell'Attesa

   Iniziamo questo tempo di Avvento con un respiro ecumenico: "Celebrare l'Avvento, significa saper attendere, e l'attendere è un'arte che, il nostro tempo impaziente, ha dimenticato. Il nostro tempo vorrebbe cogliere il frutto appena il germoglio è piantato; così, gli occhi avidi, sono ingannati in continuazione, perché il frutto, all'apparenza così bello, al suo interno è ancora aspro e, mani impietose, gettano via, ciò che le ha deluse. Chi non conosce l'aspra beatitudine dell'attesa, che è mancanza di ciò che si spera, non sperimenterà mai, nella sua interezza, la benedizione dell'adempimento". Risuonano ancora con grande attualità queste parole pronunciate da Dietrich Bonhoeffer, il 2 dicembre 1928, durante il Sermone sulla prima domenica di Avvento.More...

nov
22
2014

La provocazione del Re Pastore

      L’Annunzio missionario trova in questa domenica una particolare prospettiva per riscoprire la centralità di Cristo e, al contempo, la necessità del servizio al Prossimo.
       La profezia di Ezechiele (34, 11ss.) apre la Parola, della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo , come ad introdurci alla misericordia del Re Pastore: “Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia”. La regalità di Dio si manifesta attraverso la sua misericordia, Lui, indicato nel Vangelo quale “Bel Pastore”, precede le sue pecore chiamandole per nome. Intraprende una relazione intima e personale con loro, le attende, le cerca se si smarriscono, e stando dinanzi a loro affronta per primo le intemperie ed i pericoli fino a difenderle con la propria stessa vita.
       È così che l’immagine veterotestamentaria ci introduce a quella evangelica in cui il Volto di Dio viene pienamente rivelato dalla misericordia di Gesù. Lui per primo affronta la morte e la sconfigge, la Croce sarà il luogo in cui Cristo verrà indicato e riconosciuto quale Re dei Giudei, il Figlio di Dio.More...

nov
16
2014

Qualità o talento?

   Partiamo dallo sfatare il buonismo con cui sovente si legge questa parabola tradendone il significato profondo. Oggi, XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, meditiamo la Parabola dei talenti (Mt 25, 14ss), in cui troviamo tre servi di cui uno tradisce l’aspettativa del padrone compromettendo la propria esistenza.
         È proprio dalle aspettative che abbiamo che dipende la direzione e la messa in gioco della nostra vita. Se ciascuno si aspetta poco, dicendosi che la propria vita è sfortunata o meno di quella di un altro, allora si troverà ad esprimere poco, se invece si aspetta grandi cose allora riuscirà in un progetto unico ed irripetibile. Questa capacità di riuscita non consiste, però, nella idealizzazione di sé tipica del narcisista che si crede onnipotente e i fallimenti non dipenderanno dalla sorte o dal sentirsi “brutti” o “vittime” del sistema. Un simile ragionamento è esclusivamente umano e Dio non vi trova spazio!More...

nov
9
2014

L'uomo dimora di Dio

  Oggi è la festa della Dedicazione della Basilica lateranense, la Cattedrale del Vescovo di Roma e, proprio per questo, festa in tutto l’ecumene cattolico. Ci viene annunciato il Vangelo della cacciata dei venditori al Tempio (Gv 2, 13-22), episodio che merita una lettura profonda per cogliere appieno la significatività del gesto.More...

ott
26
2014

Tornare a chiedersi su cosa poggiare la propria vita

   Ci sono domande necessarie e che nessuno può eludere. Ogni essere umano cerca un senso per la propria vita, una direzione che possa spiegare i suoi giorni. La pagina del Vangelo di questa domenica (Mt 22, 34-40), si muove proprio in questa direzione ed inizia con una domanda: “Qual è più grande comandamento della Legge?”. Nel passo parallelo del Vangelo di Luca (10, 25) un esperto della Legge, per tentare Gesù, chiede: “Cosa devo fare per ereditare la vita eterna?”.
La domanda rivolta a Gesù permette di esplicitare quali sono gli appoggi che reggono la propria vita. Dalla meta che ciascuno persegue dipenderà la base, l’appoggio da cui si darà la spinta.More...

ott
21
2014

La Chiesa generatrice e custode

    Insieme a tutta la Chiesa sparsa nel mondo, celebriamo in questa domenica la Giornata Missionaria Mondiale, evento che annualmente ci interpella in modo speciale rispetto alla nostra responsabilità missionaria verso coloro che non conoscono Cristo e, in particolare, verso coloro che vivono in condizioni di estrema povertà anche materiale oltre che spirituale.
       Papa Francesco ricorda che per uscire incontro all’umanità bisognosa di Dio, dobbiamo attingere alla salvezza portata da Cristo. Altrimenti rischieremmo di essere presi dall’offerta di consumo e dall’individualismo propri del cuore comodo e avaro. Cosa diversa è il lasciarsi afferrare dall'amore di Gesù e marcare dal fuoco della passione per il Regno di Dio.More...

ott
5
2014

La Chiesa ascolti i battiti del tempo

      Quali i frutti della nostra missione?In questa domenica, giorno di apertura del Sinodo sulla famiglia, ci viene proposta una interessante pagina evangelica inerente alle responsabilità della nostra vita. L’esistenza è compito e dono, responsabilità e fiducia, azione ed attesa. Sono tutte dimensioni che si intrecciano nella vita del credente il quale, per rimanere discepolo, è chiamato a vivere questa continua tensione trascrivibile nel “già e non ancora”.More...

ott
4
2014

Restituire a Dio ciò che gli appartiene

      L’esperienza dei Missionari di Strada nasce dalla condivisione del carisma francescano, il Vangelo nasce per strada e si Annuncia per strada, questo era lo slogan delle prime ore, e con una graduale evoluzione la proposta di Dashuria in cammino è diventata esperienza propria della Missione di strada in special modo nelle località balneari. 

     Nel decimo anniversario dalla nascita celebriamo la festa di San Francesco lasciandoci interpellare dall’orizzonte che guida il nostro cammino. Proprio nel Vangelo di oggi Gesù entra nel merito della questione centrale della vita: Posso mai bastare a me stesso? Cioè essere autosufficiente senza avere bisogno di altri?More...

set
14
2014

Il Missionario è uno "spiazzato"!

      Il Missionario riparte dalla Croce, senza sguardo rivolto al Crocifisso non può esserci Annuncio. Oggi celebriamo la festa dell’Esaltazione della Croce, ma cosa c’entra con la nostra vita? Come mai la Croce è al centro della nostra fede?More...

set
7
2014

Guadagnare il fratello

      Il Vangelo di questa XXIII Domenica del Tempo Ordinario è un’ulteriore provocazione per noi Missionari di Strada. Infatti ci permette di entrare con una particolare prospettiva, quella di Gesù, all’interno dei rapporti umani.        È il momento dello sbaglio, della fragilità e del peccato a diventare occasione per esprimere “la differenza cristiana”. Teniamo conto che la pagina del Vangelo di oggi (Mt 18, 15-20) non approfondisce tanto la prospettiva del perdono e cioè fino a che punto si è disposti a perdonare, ma quella della correzione: cosa muove il tuo andare verso il fratello? Perché gli parli per ammonirlo?More...

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