feb
22
2015

Un'altra Quaresima per un'altra Pasqua

    Un’altra Quaresima per un’altra Pasqua il cammino cristiano è una continua scoperta. In realtà il cammino quaresimale ci permette di misurare la distanza dalla Pasqua, cioè indica che siamo distanti quaranta giorni dalla meta. C’è un rimando significativo ai quarant’anni dell’Esodo nel deserto, il tempo di vita di una generazione. Il tempo quaresimale, infatti, costituisce l’invito a lasciarsi rigenerare dal Signore proprio perché l’esperienza battesimale non si può dire conclusa una volta e per tutte, ma costituisce l’entrare in una nuova storia. È l’ingresso nel tempo quale Kairòs (tempo di grazia in cui Dio parla) ad essere donato all’uomo con il battesimo, il tempo non è più percepito come uno scorrere sequenziale di giorni (cronos) ma luogo in cui Dio si rivela: conosciamo Dio non in un luogo prestabilito ma vivendo i nostri giorni stando alla sua presenza in ascolto della sua Parola.More...

feb
2
2015

Il perdono non ha prezzo

     La celebrazione della Festa della Presentazione del Signore, si apre con parole eloquenti: “Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia” (Ml 3, 1 - 4).
         Il messaggero del Signore purificherà cioè separerà l’uomo da ciò che non appartiene alla sua verità e dignità e, in questo modo, gli permetterà di presentare a Dio l’offerta secondo giustizia.
         Di quale giustizia si parla? E di quale purificazione abbisogna l’essere umano? More...

gen
25
2015

Oggi è il tempo!

   Il Vangelo di questa domenica (Mc 1, 14-20) si apre con un’affermazione prorompente: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo”. Non c’è più da aspettare, non c’è un altro tempo ma l’ora è questa!More...

gen
11
2015

Essere fecondi in Cristo

   Oggi la celebrazione del Battesimo del Signore viene ad interpellare il mondo cattolico chiedendo fecondità di vita, testimonianza di luce nuova per illuminare la terra. Quale lo spessore della nostra fede? A chi è rivolta e quale è il senso della nostra vita? Come può essere segno per l’umanità la testimonianza cristiana quando proprio in queste ore apprendiamo dell’ennesimo eccidio in Nigeria, circa 2000 vittime, per mano dell’integralismo islamico.
Domande che trovano ulteriore riscontro dal confronto con la pagina del Vangelo (Mc 1, 7-11)  di questa domenica, sobria ed eloquente, densa di significato e già preparata dalle parole di Isaia 55. Il profeta invitava a cercare nutrimento nel Signore cessando di impiegare le proprie energie verso ciò che non nutre. More...

gen
4
2015

Destarsi dalle luci per vedere la Luce

    Torna oggi la pagina del prologo di Giovanni (Gv 1, 1 - 18) attraverso cui l’evangelista ci racconta il senso della nascita di Gesù. Sembra che il quarto Vangelo appositamente eluda i racconti della natività per aprirci ad una Verità nascosta che, altrimenti, potrebbe rimanere taciuta perché presi dalle immagini più esteriori.  Come, ad esempio, se l’animazione, durante la Missione di Strada, acquisisse più importanza dell’Adorazione serale.More...

lug
14
2013

Moribondi o amanti della vita?

     I Missionari di Strada oggi si ritrovano per una giornata di fraternità e condivisione a Termini Imerese. E la connotazione a questo incontro viene data proprio dal Vangelo di questa domenica: la parabola del Samaritano descritta da Lc 10, 25-37.
         Il racconto di Gesù scaturisce dalla domanda di un Dottore della Legge che gli chiede cosa fare per ereditare la vita eterna, la felicità per tutta la vita. Gesù lo invita a ricordarsi della Legge e lui vi scorge la regola dell’amore, verso Dio ed il prossimo. A quel punto Gesù gli dice “fa questo e vivrai”, proprio simile atteggiamento procura la vita, tutto il resto invece da morte ed infelicità.
         Il Dottore della Legge però non cerca tanto di scoprire come essere felice, forse pensa di saperlo già e, di fatto, entra in competizione con Gesù come a volerlo cogliere incapace di rispondere. Cerca di intellettualizzare la Parola di Dio, imbrigliarla entro schemi e ragionamenti. Questo non significa accogliere Dio nella propria vita bensì mantenerlo distante, pretendere di tenerlo sotto controllo per non lasciarsi inquietare da Lui!
         Eppure fa una domanda interessante che apre al racconto della parabola del samaritano: “chi mi è vicino?”. Chi mi si avvicina e, implicito, mi ama? La domanda è importante perché noi umani cerchiamo persone che possano amarci e a quel punto cerchiamo contraccambiare l’amore ricevuto. In realtà non saremo capaci di un amore pienamente gratuito fino a quando non avremo sperimentato questo da parte di qualcuno che si dona a noi. 
         Gesù, allora, racconta di un uomo che voltando le spalle a Gerusalemme se ne va verso Gerico. È il movimento proprio di chi si allontana da Dio, dalla sua città,  e si rivolge a Gerico luogo di bramosie, da Israele definito luogo impuro. È la vicenda dell’uomo che si nasconde da Dio rivolgendosi ad altri espedienti e che poi finisce con il ritrovarsi solo per terra, moribondo. È l’essere umano che sperimenta il suo fallimento a motivo del peccato.More...

lug
7
2013

La Comunione e la Fraternità quale missione della Chiesa

  Oggi il Vangelo ci ricorda che l’identità della Chiesa sta nella Missione. La Chiesa è tale perché missionaria, cioè chiamata a farsi comunione, pane spezzato, parola donata, affinché l’altro possa avere vita, vita piena. Oltre a questo aspetto comunionale, la missionarietà della Chiesa ci rimanda ad un aspetto ancora più fondante: se mi scopro figlio di Dio allora riconosco l’altro come fratello!
L’altro non mi è indifferente anche se sconosciuto, è ugualmente figlio di Dio e meritevole di attenzione così come lo sono io. L’esperienza cristiana pertanto, favorisce l’assunzione di una posizione esistenziale di fronte a se stessi, agli altri e al mondo: io sono OK e l’altro è OK, cioè io valgo così come l’altro vale! Condividendo stamane questa risonanza nella Chiesa di Sant’Agnese in Danisinni mi rendevo sempre più conto di come ciascuno è prezioso agli occhi di Dio, nessuno escluso e di come questa verità sia davvero difficile da comprendere quando si sperimenta la vita quale fatica, sofferenza, povertà economica. Pensiamo al grave problema della disoccupazione che investe fasce di giovani in cerca di prima occupazione così come adulti, padri di famiglia, che improvvisamente si ritrovano a perdere il proprio posto di lavoro considerato fino a poco tempo prima “stabile”, ossia garanzia per la propria vita. More...

mar
24
2013

Missionari di Strada

       Vedere una strada colorata di fucsia,

     giovani che bussano di casa in casa, altri che organizzano spazi di riflessione nei pub, o proiettano video in piazza e nei locali. Trovarli intenti a distribuire palloncini sagomati, a suonare e maneggiare attrezzi di giocoleria per ore e ore. Soprenderli stupiti nel contemplare la gioia dei bimbi che hanno trovato uno spazio ludico con tante possibilità di espressione.

     O ancora trovarli in una calda giornata estiva in una spiaggia invasa da animatori che organizzano giochi, balli e che distribuiscono centinaia di aquiloni a grandi e piccini, nel mentre che altri sbucano dalla costa su di un pedalò con tanto di tamburo e trombone.

     Ma quando nel buio della notte una tenda frequentata da viandanti chini in adorazione eucaristica appare all'orizzonte, ecco che allora, è certezza: sono arrivati i Missionari di strada!

feb
15
2012

FALEMINDERIT..... GRAZIE

     Sono passati 15 giorni dal nostro rientro dall'Albania, forse dovevamo riprenderci un pò prima di condividere con voi la meravigliosa esperienza.... Già vi abbiamo dato un assaggio, anche se è poco riuscire a raccontare il vissuto interiore e ciò che lascia un'esperienza in terra di missione....

     Raccontare tutto in poche righe è impossibile, ma cercheremo di riassumere il tutto...... E' stata una settimana intensa, dove abbiamo sperimentato noi stessi nell'animazione con diversi gruppi e nei diversi villaggi; la difficoltà della lingua che in un primo momento ci sembrava insormontabile, ci ha fatto sperimentare la gioia della stare insieme nella semplicità dei gesti e dei sorrisi.... sorrisi intensi, gioiosi, accoglienti, desiderosi di condividere con noi dei momenti di fraternità. More...

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