ott
16
2016

La preghiera

       Oggi nella prima lettura (Es 17, 8ss.) troviamo Mosè che prega sul monte durante la battaglia. Lui non scende a combattere con il resto del popolo ma rimane in preghiera e, proprio questa, ne permette la vittoria. Nella preghiera viene sostenuto perché stanco e fragile, Mose abbisogna del sostegno degli altri per portare fino in fondo la sua missione. Con Gesù tutto apparirà più chiaro, l’uomo di Dio fa parte dell’unico Corpo di Cristo di cui ciascuno è una porzione.More...

mar
24
2016

Vediamo di che ti nutri

        Il racconto dell’Ultima Cena secondo Giovanni (13,12ss.) mostra un aspetto peculiare di quel solenne atto di condivisione che formerà un tutt’uno con il Triduo pasquale, mistero di passione, morte e resurrezione. Proprio la Cena del Signore ebbe a mostrare come l’Amore costituiva il trait d'union e il motivo ultimo della consegna di Gesù: “li amò sino alla fine”.

        La Comunità a cui scrive Giovanni conosce la Cena del Signore ma ha bisogno di approfondirne il significato e di scoprirne il senso ultimo. È pertanto che l’evangelista si sofferma sul gesto della lavanda che in sé racchiude il farsi Pane spezzato da parte di Gesù.More...

mar
23
2016

Prospettiva capovolta

     Ancora il Vangelo di questa giornata (Mt 26, 14), mercoledì santo, insiste sul racconto dell’amore di Gesù di fronte al tradimento di Giuda.

   È scandaloso doverci soffermare ulteriormente su questa scena, tanto che vorremmo quasi cambiare pagina come a spostare la nostra attenzione. Eppure i Vangeli e la liturgia si fermano su questa ferita, la sottolineano quasi ad indicare che la via del discepolato passa per una consapevolezza: quella di potere essere come Giuda quando ci rapportiamo al Signore.More...

nov
15
2015

Il coraggio della Speranza

        La follia omicida di un gruppo di terroristi viene ancora una volta a ferire, è grande il dolore nel vedere le scene di fuga di gente che scioccata cercava di mettersi in salvo. Quanta barbarie nell’agire dell’uomo, quanto male può abbuiare la dignità di un individuo. Ma il male non può sopraffarci, il timore non può prendere il timone della nostra storia, la paura della morte non può dominare il valore della propria vita.More...

ago
23
2015

Il "prezzo" della Parola di vita

        Non dovrebbe sorprendere la reazione che i discepoli e i dotti del tempo hanno alla Parola di Gesù: ne rimangono scandalizzati perché “troppo dura” da seguire. È, ancora, la mentalità dei nostri giorni che vorrebbe volentieri fare a meno della Parola di Dio per potere affrontare la vita con maggiore leggerezza!

          Eppure l’esperienza di ogni giorno ci fa constatare come l’esistenza dell’uomo che si è allontanato da Dio è parecchio pesante e, a volte, devastata dai tanti bisogni che, di fatto, non riescono ad avere appagamento, lasciando l’amarezza nel cuore.

          Di fronte ad una generazione insoddisfatta la proposta di Dio non cambia proprio perché uno solo è il Cibo che può alimentare l’animo umano. Comprendiamo, allora, che alla durezza della Parola corrisponde l’indurimento del cuore, l’indisponibilità a trovare nuove prospettive per affrontare l’avventura della vita.More...

ago
15
2015

Cielo e terra si incontrano

   La fraternità MdS è tornata alla quotidianità, ciascuno nella sua Città, e il Signore continua ad accompagnarci con la sua presenza, lì dove siamo. Lo ricordiamo in modo speciale oggi Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo.

     Certo il ferragosto segna il giorno di riposo per eccellenza, ma è davvero il “tradizionale” sballo della notte di ferragosto a potere raccontare l’uomo? A soddisfare la fame di felicità e di appagamento profondo? Mi pare che continuiamo a porre domande vere a luoghi sbagliati e a caricare di aspettative ciò che di fatto puntualmente si rivela effimero!

      L’uomo contemporaneo continua a cercare il Cielo in una notte d’estate, senza rendersi conto che una notte d’estate è solo una parte, un segmento, di un universo molto più grande. Solo che il puntino, una volta assolutizzato, viene a perdere la sua armonia e bellezza finendo col deludere e l’abbrutire  lo sprovveduto di turno.More...

mag
30
2015

Siamo fatti per la Comunione

   Padre Florenskij, grande pensatore russo dello scorso secolo, un giorno ebbe a dire che ogni problema è riducibile alla Santissima Trinità, come ad intendere che per affrontare le questioni della vita sarebbe necessario conoscere il mistero del nostro Dio trinitario.

Condividendo la prospettiva del maestro appartenente alla Chiesa ortodossa, nostra sorella, ritengo necessario approfondire questo fondamento della nostra fede, e lo facciamo proprio oggi domenica della SS. Trinità.More...

mag
24
2015

Il Soffio della Pentecoste e Fa' Miglia con Noi

     Continua la preparazione alla prossima Missione che vivremo a Mondello. Proprio oggi celebriamo la Solennità della Pentecoste come una seconda Pasqua o, meglio, come suo naturale prosieguo. Il Signore, infatti, distruggendo il potere della morte ci ha aperto la porta dell’eternità e questa esperienza è dono di piena comunione con Dio: tutti noi siamo così chiamati alla vita divina.

          È da questa esperienza che scaturisce la Missione della Chiesa: CON DIVIDERE il grande Dono ricevuto. Ciò comporta un percorso, la via della condivisione e del dono non è mai statica ma è uno stare a contatto con la vita di ogni giorno con una Luce nuova, quella di Cristo. Comprendiamo ulteriormente, allora, il titolo della nostra proposta FA’ MIGLIA CON NOI.More...

lug
19
2014

Dal superficiale al profondo

      “Dal superficiale al profondo” potremmo intitolare così il tema biblico di questa Domenica, come a dire che la Parola chiede il passaggio dall’apparente al nascosto. È l’itinerario cristiano che va dal buio della menzogna alla Luce della Verità. Dio, infatti, dà il senso delle cose, dà un perché nuovo e può sempre orientare la vita al Bene anche se essa è stata segnata dall’esperienza di peccato.
        La Parabola della zizzania racconta di come il male viene seminato dal nemico nel sonno, in un secondo momento perché in principio c’è solo il Bene. Già in questo passaggio cogliamo una denuncia: perdere lo stato di vigilanza equivale a far crescere la zizzania. Tornano in mente le parole di Paolo alla Comunità di Roma (Rm 13,11): “È tempo di svegliarvi dal sonno”. Come a dire che l’atteggiamento del cristiano è l’esser desti e, pertanto, sempre in cammino. Ogni Annuncio è come l’esperienza battesimale, cioè l'invito ad uscire dall’acqua e a mettersi in cammino abbandonando lo stato di prima, come il popolo d’Israele che abbandona lo stato di schiavitù attraversando il Mar Rosso fidandosi di Dio, della sua promessa di salvezza.More...

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