lug
14
2014

Annuncio generoso

         Se di Dio la Scrittura attesta che “in principio è il Verbo” dell’uomo si può dire “in principio è l’ascolto”, ed è a quest’atteggiamento che la Parabola evangelica del  Seminatore (Mt 13, 1-23) ci riporta.
         Gesù ha innanzi molta folla tanto che sale su una barca allontanandosi giusto un po’ da riva per potere parlare ed essere ascoltato. A lui non importa “soltanto” il parlare, non dice per farsi grande, il suo Annuncio è funzionale ad un ascolto, parla per guarire e donare una Parola di vita all’ umanità delusa, smarrita o spenta interiormente.
       Perdere l’ascolto della Parola di Dio equivale ad affrontare la vita in superficie, e questo non nutre ma è mera routine che porta a fare tante cose prive di “gusto”, anche se l’affaccendarsi potrebbe chiamarsi “Missione di strada”. È proprio il tipo di superficie che fa la differenza, prima di arrivare per strada il Vangelo deve avere solcato le vite di quanti lo portano, altrimenti non si tratta di Annuncio ma di informazione relativa alle cose di Dio.More...

giu
21
2013

Missionari Life

        Con le immagini vogliamo ripercorrere alcune tappe del cammino percorso in questi anni.Smile

        Dopo l'esperienza di Dashuria in cammino, animazione di strada iniziata nell'ottobre 2004 svolta il sabato sera nelle principali piazze delle nostre Città: Monreale, Trapani, Palermo, Castelvetrano, Termini Imerese, Salemi, Partinico, Canicattì, Partanna, Mazara del Vallo, Balestrate, San Giovanni Gemini, Bivona,

      la fraternità nel 2008 si è tuffata nella esperienza dell'animazione estiva, una settimana o più, di animazione in spiaggia e nel litorale delle principali località balneari:

       Tre Fontane, Selinunte, Terrasini, San Leone, Termini Imerese. Anni di condivisione in cui i Missionari di Strada hanno tessuto ponti dalla Sicilia a Napoli e alla Toscana.More...

giu
8
2013

Riscoprire il Dono della vita

         L’immagine che ci viene proposta dal Vangelo (Lc 7, 11-17) di questa domenica è quella di un Incontro: tra un corteo di vita ed un corteo di morte. Gesù insieme ai discepoli e ai testimoni degli eventi di misericordia da Lui operati va verso una Città, Nain. C’è il muoversi di Dio che è un cercare gli angoli più oscuri, tenebrosi, della vicenda umana. Lui vuole incontrare l’uomo perduto, afflitto, tormentato dal dolore e dal fallimento totale qual è la morte.
        Dio è cercatore, non si rassegna, e in questo caso trova una persona che rappresenta quanto di più grave possa accadere all’umanità, pertanto rappresenta tutti chi ha sofferto poco così come chi ha sofferto molto e, in ogni caso, rappresenta tutta l’umanità che si confronta con il dramma della morte. La donna ha perso gli affetti più cari, il marito ed il figlio e ora sta accompagnando quest’ultimo all’uscita della città. C’è una tristezza, una mestizia nella vita umana che è data da una consapevolezza: tutto passa, le opere, ciò che posso fare, quello che posso costruire, le stesse persone che conosco e che amo, tutto passa! Ora fare uscire dalla città, significa fare uscire dalla propria quotidianità, la città è il luogo in cui si vive, mettere fuori equivale ad escludere. Pensiamo all’annosa questione dell’immigrazione, li espatriamo per non averli più innanzi ed è un modo per tenerli fuori dalla nostra vita, farli morire per noi e, di fatto, sappiamo di molti che sono morti attraverso questa ri-consegna alla Nazione di provenienza.
        Tornando all’episodio evangelico Gesù sta per entrare in città, il suo entrare nella nostra quotidianità è un portare vita nuova, permette la riscoperta di tutto, opere ed eventi, in funzione della vita. Allora la vita non sarà più “tempo da far fruttare economicamente”, ricerca per ottenere potere, posizione, o un nome sociale per dimostrare che si ha diritto a vivere e che si è persone importanti, o ancora scalata per arrivare a convincersi che la propria vita ha avuto un senso: “ho fatto grandi cose e per questo la mia vita è stata piena”. Lui restituisce dignità ad ogni cosa, ad ogni persona, nulla è perduto se è nel Bene, ciò che è frutto dell’Amore è eterno. More...

giu
1
2013

Ritrovare il baricentro della propria vita

       Il Vangelo di questa Domenica (Lc 9, 12-17) Solennità del Corpus Domini è un invito a tornare alla Fonte, ad immergerci nel Signore della vita per trovare dimora e da lì tornare ad operare in modo nuovo.

      Questa esperienza potrà farci uscire dal senso di impotenza proprio di questi giorni in cui vediamo tanti che, segnati dalla disoccupazione, dalla crisi familiare, politica e valoriale, si ritirano sfiduciati come se non ci fosse più speranza per vivere il proprio oggi aprendosi al domani. Di fronte alla tristezza di questo tempo storico il Vangelo ci mostra una Luce nuova che, se accolta, può diventare gioia nel nostro oggi.
      Gli apostoli tornano dalla loro missione, sono stati inviati da Gesù e lo stesso fatto di essere suoi discepoli diventa per loro occasione di annuncio, la loro vita dice qualcosa perché seguono il Maestro, non hanno risposte in loro stessi, ma è la sua Parola che cercano ed annunciano. La Parola ci interpella, quando la annunciamo la andiamo comprendendo sempre più perché e viva e continua ad interpellare la nostra vita. 
Le folle hanno un bisogno, sono affamate! Ricordiamo come Cristo si confronta nel deserto con la sottile tentazione di sfamarsi in modo improprio, mangiare ciò che toglie la vita anziché darla. Dio non nega il fatto che abbiamo fame anzi la riconosce e se ne prende cura.More...

mag
26
2013

"Me l'aspettavo": il sorriso di don Pino

         Stiamo vivendo in questi giorni un’esperienza straordinaria, il nuovo raduno dei Missionari di Strada è segnato da due Eventi-segno del tutto straordinari la beatificazione di don Pino Puglisi che abbiamo celebrato stamane e la solennità della Santissima Trinità propria di questa domenica.
In entrambi gli eventi in modo straordinario ci viene rivelato il volto di Dio. La relazione che Lui stabilisce e desidera avere con ogni essere umano, la sua conoscenza che è, al contempo, conoscenza di noi stessi e della nostra identità.
         In primo luogo per conoscere Dio bisogna comprendere quel che è stato detto e rivelato da Gesù, bisogna comprendere come l’amore resta vivo in questo mondo, infatti guardando Gesù qualcuno potrebbe dubitare che chi dona possa trovare gioia o esprimere appieno la sua vita.
         Il brano del Vangelo di questa domenica, Gv 16, 12-15, racconta di come gli apostoli accolgono la consegna di Gesù. Lui ha detto che di lì a poco sarebbe andato via da loro e questo è colto come la fine di tutto, il cuore è triste perché leggono l’offerta di Gesù ed il suo affrontare la persecuzione come luogo di morte. Gesù rivela loro che il “dove” non è la tomba ma il ritorno al Padre e ancora, dopo l’evento della Resurrezione, quando i discepoli cercheranno Gesù tra i morti, Lui ricorderà loro quanto aveva preannunciato.
           È lo Spirito Santo che permette di cogliere la Verità e cioè di svelare ciò che ingabbia e uccide proprio perché peccato. L’offerta di Gesù diventa così svelamento della logica del male che perde il suo potere, tutti potremmo sentirci minacciati dalla tentazione di perdere la vita, di non valere abbastanza, ed è quando assecondiamo questa insinuazione che aderiamo alle logiche di potere, di egocentrismo, di competizione con l’altro riconosciuto quale rivale e non come fratello.
          Consegnandosi Gesù mostra che la logica dell’amore è superiore al male ed è l’unica logica vera, che cioè realizza l’eternità. Il male invece promette l’eternità felice ed in realtà procura l’infelicità eterna. Per passare dalla logica di competizione a quella della comunione è necessario non cercare di essere importanti, i primi, ma interessarsi all’altro, cercare di fare primeggiare l’altro proprio perché amato. È la logica di competizione a ferire le relazioni fraterne, basti pensare alla vicenda di Caino e Abele, ove il primo invidia che l’offerta del fratello sia gradita a Dio. Legge, infatti, questa gioia e accoglienza del Padre quale principio di disparità e non d’amore. More...

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