dic
25
2017

Si entra nel Natale chinandosi

    Malgrado nelle ultime settimane si siano puntati i riflettori su caotiche discussioni in merito ai segni natalizi e alle celebrazioni nei luoghi pubblici, anche quest'anno è arrivato il Natale del Signore, ossia il giorno in cui si celebra la Sua venuta nel mondo.

È storia antica certo, Dio non nasce oggi nella fattezza umana, l'evento che ha cambiato le sorti dell'umanità è datato più di 2000 anni. Ma è necessario fermarsi a contemplare il grande mistero d'amore racchiuso nel Natale. È il desiderio di Dio a rivelarsi, il suo farsi vicino fino a diventare come noi e questo non solo nella forma ma proprio nel bisogno di avere accoglienza e custodia. È così che Dio irrompe nella storia dell'umanità: chiedendo di essere protetto!More...

ott
29
2017

La giustizia sociale è questione di Ascolto

   Quale ragione può dare senso all'accoglienza dello straniero, alla ospitalità del forestiero? L'itinerario biblico gradualmente apre cuore e mente restituendo verità al rapporto con il prossimo, una volta illuminato dal rapporto con Dio. 

        La stessa Comunità cristiana, ci ricorda la Prima lettera di Pietro (1), è costituita da stranieri a motivo dell'elezione. La chiamata di Dio e cioè l'aprirsi alla relazione con Lui, rende pellegrini e non possessori di questo mondo, viandanti in cammino verso la meta del Cielo, unica residenza appropriata e frutto del dono gratuito di Dio.More...

ott
2
2016

Scoprire lo sguardo della Misericordia

     Il Vangelo di questa domenica (Lc 17, 5 - 10) inizia con una domanda che i discepoli fanno a Gesù: «Accresci in noi la fede!». Interessante questione, il discepolo riconosce di avere bisogno di una fede più grande per vivere pienamente, chiediamoci come mai questo bisogno?

      La richiesta segue un’affermazione di Gesù: «Se tuo fratello ha peccato, sgridalo; e, se si è convertito, rimetti a lui. E se sette volte al giorno ha peccato contro di te e sette volte ritorna a te dicendo: mi converto, rimetterai a lui».More...

ago
20
2016

Ripartire dall'Accoglienza

      La Parola che ci viene consegnata in questa XXI domenica del Tempo Ordinario, ha un’apertura stupefacente. Il Signore, per bocca di Isaia (66, 18-21) dice: «Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria… Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, … come i figli d’Israele portano l’offerta in vasi puri nel tempio del Signore. Anche tra loro mi prenderò sacerdoti levìti, dice il Signore».

       Lo straniero, colui che prima non poteva vantarsi di “elezione” e doveva sentirsi inferiore, ora diventa offerta sacra da presentare al Signore. La portata di questa affermazione è straordinaria perché introduce al tema della santità divina che è tesa ad incontrare e non a separare. A creare comunione e non esclusi!More...

lug
24
2016

Appartenere per appartenersi

       La preghiera è esperienza di comunione, appartenenza all’unico Corpo di Cristo. È questa la relazione che caratterizza il cristiano, il legame di condivisione con il Dio misericordioso, con Lui che si è incarnato per donarsi ed accogliere a sé ogni essere umano.More...

giu
26
2016

L'esistenza è domanda

      La qualità di vita di una persona la si riconosce dalla meta che persegue e questa definisce le priorità che si prefigge, ciò che davvero conta nel cammino. È così che in questa domenica ci viene presentato un passo evangelico (Lc 9, 51 - 62) in cui troviamo Gesù rivolto decisamente verso Gerusalemme.

Non si tratta solo di una connotazione geografica ma di un movente che spinge il quotidiano, malgrado le tante difficoltà, a perseverare fino in fondo. Proprio lì, a Gerusalemme, Gesù troverà lo scontro più grave con la religiosità del tempo.More...

giu
5
2016

Beatificazione nel Duomo di Monreale

         Vivremo a giorni l’Evento della Beatificazione di sr Maria di Gesù Santocanale vissuta tra Palermo e Cinisi nella seconda metà dell’Ottocento e morta nel 1923.

         La Chiesa di Monreale è in festa perché annovera tra i suoi numerosi santi anche la Signora Madre, così come veniva chiamata dai cinisensi per il suo fare materno e nobile. 

          La vita di Carolina, così al secolo, ha una comunanza tipica con la storia di molti santi e cioè la capacità di fare di un evento doloroso, come la morte del nonno, un’occasione per aprirsi con fiducia a Dio. È così che la giovane dinanzi al capezzale del nonno morente si apre alla chiamata di consacrazione.More...

giu
5
2016

Spossessati della morte

    Il Vangelo (Lc 7, 11 - 17) di oggi ci fa assistere ad un evento esemplare, un corteo di morte incrocia un corteo di vita guidato da Gesù e da Lui viene toccato e trasformato in un nuovo corteo di vita che si riorienta verso la città. Anche la lettura dal primo libro dei Re (17, 17ss.) racconta di un episodio in cui il figlio di una vedova di Sarepta di Sidòne ha perso la vita.

    Episodi di morte come quello che in questi giorni ha colpito l’esistenza del tredicenne Michele che investito a Palermo, mentre attraversava la strada, non è sopravvissuto. Sorge spontaneo l’interrogativo su come affrontare la vita che appare necessariamente orientata alla morte, o su che cosa significa tornare a vivere.More...

mag
29
2016

Prospettiva inversa, essere Comunione e non possesso

   In questa domenica, solennità del Corpus Domini, stiamo a meditare una pagina evangelica a noi molto cara (Lc 9, 11 – 17) e che viene a darci le coordinate per intendere la portata della Missione di evangelizzazione che la nostra Fraternità ha condiviso negli anni.

È conferma, la celebrazione di oggi, che il cuore di Gesù viene ad incontrare i desideri umani e ad orientarli dando loro significato.

A volte, infatti, ci sorprendiamo girovaghi nel cammino della vita, incapaci di dare direzione e di mantenere quanto precedentemente intuito. È così che l’umanità sperimenta frustrazione, senso di impotenza, ripiegamento e, nel peggiore dei casi, fuga dalla realtà!More...

mag
8
2016

Gli ultimi hanno il primato nel cuore di Dio

      Danisinni si appresta, oggi, ad iniziare una nuova esperienza di primo Annuncio così come è nello stile della missione francescana. Un tempo in cui le vie del Rione saranno attraversate dalla Grazia, e dall’Annuncio della buona notizia, quella che dona alla vita di ciascuno una prospettiva inedita che viene dall’alto e che permette di stare nelle cose quotidiane con un fare nuovo.More...

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