|
Carissimi amici di “Condivere”, pace e bene! All’inizio di questo nuovo anno sento il bisogno di condividere con voi alcune riflessioni che da tempo porto dentro.
Desidero manifestare la mia personale disapprovazione circa la messa in onda nei canali della Mediaset della fiction, dal titolo altisonante, “Il capo dei capi”, fiction che ripropone vita e gesta di Totò Riina.
In questo luogo, per mezzo di queste righe, desidero manifestarvi, oltre la mia disapprovazione, anche la “vergogna” che provo nel vedere come un esponente della malavita possa essere oggetto di una fiction televisiva.
Mi vergogno primariamente come siciliano e non accetto che l’immagine della Sicilia sia ricordata solamente e principalmente per il fenomeno Mafia.
Mi ribello altresì a questo tipo di fiction perché oltre che essere oltraggiosa e offensiva per l’immagine della Sicilia e dei siciliani di buona volontà, è altresì una fiction altamente negativa e, per di più diseducativa, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni.
La presentazione anche con il mezzo tv del personaggio Totò Riina, lo ribadisco ulteriormente, è altamente diseducativa per tutti, ma in particolar modo per i ragazzi, per i giovani.
Mi chiedo, perché presentare un film del genere in prima serata e, per di più, nel clima delle festività natalizie?
Purtroppo non riesco a darmi una risposta, ma in questo momento desidero condividere semplicemente il mio sgomento e la mia personale disapprovazione.
|
|
In questo momento mi appello ai siciliani di buona volontà perché con ogni mezzo legittimo boicottino la visione e la pubblicità di codeste fiction che contribuiscono a deturpare e abbrutire il volto, bello, della nostra amata terra di Sicilia. Terra bella, terra che tanti ci invidiano, terra benedetta abbondantemente dal Signore, terra piena di risorse, terra sempre più bella, soprattutto grazie all’esempio di tanti uomini e di tante donne che hanno dato e continuano a donare la loro vita per renderla ancora più bella.
Mi rivolgo in questo momento ai genitori, agli educatori, a coloro che si occupano dell’educazione delle giovani generazioni, i giovani non hanno bisogno del “capo dei capi”, no! Non hanno bisogno di altri “capi dei capi”, le giovani generazioni desiderano lavorare, crearsi un futuro, senza dover dire grazie a nessuno.
Basta “capi dei capi”, basta “padroni”, basta “padrini”. La nostra terra, di Sicilia, i siciliani non hanno bisogno di gente del genere.
Presentiamo ai giovani i veri modelli e i veri maestri e, non i falsi maestri, gli uomini che si sono disumanizzati, i falsi uomini, i non uomini, che hanno distrutto famiglie intere, seminando odio, violenza, che hanno deturpato il bel volto della Sicilia e continuano a farlo, alcune volte, indistrurbatamente sotto gli occhi di tutti.
Infine, desidero rivolgermi ai giovani. Non scoraggiatevi! Non siete da soli nei sentieri di questo mondo; noi adulti siamo con voi, siamo in cammino con voi, desideriamo il meglio per voi.
Boicottate anche voi questo tipo di fiction che infanga l’immagine della nostra terra, e dunque di noi siciliani.
|
|
Imitate e anelate non il fallimento e l’insuccesso esistenziale ed umano del “capo dei capi”, ma seguite, o meglio seguiamo insieme, l’esempio di uomini e donne che hanno dato il meglio di sé, non prevaricando, assoggettando e schiacciando gli altri, ma servendo e dando la vita per gli altri. In questo momento mi riferisco alle figure profetiche e dedite al loro dovere quali il grande don Pino Puglisi (Servo di Dio), il giudice Rosario Livatino, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri che lavorano nel silenzio, ma con indefessa costanza.
Infine desidero rivolgermi confidenzialmente a quanti ci ammanniscono un certo tipo di televisione: carissimi registi, carissimi attori e attrici, vi ringraziamo per i vostri sforzi, per le vostre performance, con tutto cuore vi dico che possiamo fare a meno di personaggi di tal risma, prendendo altresì in considerazione per le nostre fiction persone che si sono distinte non per avere offeso gli uomini e le donne, ma tante altre che invece si sono messe al servizio dell’umanità, con dedizione e abnegazione; la Sicilia non è mafiosa, la Sicilia ha voglia di vita, perché è piena di vita e di gente che desidera dare il meglio di sé senza che alcuno possa tarpare le ali a questa vitalità esplosiva e dirompente.
Grazie! Frate Filippo Cecala O.F.M. Cap.
|