Convegno sulle rappresentazioni dello straniero
Venerdì 30 ottobre scorso a Roma, al Palazzo della Cooperazione si è tenuto il convegno «Connecting stories. Narrazioni e rappresentazioni sullo straniero» organizzato da Connecting People (Cp), il consorzio di cui fa parte anche la Cooperativa Sociale Insieme, nostra partner in tante attività a servizio del territorio e dei giovani. Il programma prevedeva una rassegna di esperienze da Gradisca, Cagliari e Brindisi, moderata dal massmediologo della Università La Sapienza Mario Morcellini, una tavola rotonda su «Immigrazione: storie d’Italia», moderata da Toni Mira («Avvenire»), col vescovo di Palestrina, Domenico Sigalini, Jurgen Humburg (Unhcr), le parlamentari Souad Sbai (Pdl) e Livia Turco (Pd) e Mario Morcone, capo dipartimento immigrazione al Ministero dell’Interno.
L’immigrazione in Italia, oggi, pone interrogativi importanti. Quattro milioni di soggiornanti, un fenomeno che negli ultimi dieci anni è cresciuto a ritmi vertiginosi e che tende a diventare permanente, le scuole che continuano a riempirsi di studenti stranieri, il contributo fondamentale dei cittadini extracomunitari per evitare che il saldo demografico del nostro Paese sia negativo, sono tutti elementi che testimoniano che siamo già una società multiculturale, alla quale mancano ancora consapevolezza e strumenti per governare in maniera matura ed efficace questi cambiamenti.
Purtroppo la rappresentazione pubblica del fenomeno alimenta, soprattutto, paura e insicurezza, banalizzando sia la complessità del fenomeno sia l’importanza di promuovere integrazione e inclusione sociale. Anche per questo, nei mesi scorsi il consorzio Cp decise di non limitarsi alla gestione dei centri per migranti, ma di approfittare dell’opportunità che la stessa ci offre, per conoscere e interpretare un fenomeno che riscrive indelebilmente i destini e la storia del terzo millennio. Così è nata l’idea di promuovere alcune ricerche nei territori dove vengono gestiti i Centri di identificazione ed Espulsione (Cie) e i Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo (Cara), con l’obiettivo di oltrepassare barriere, diffidenze e paure, di lavorare per «costruire ponti piuttosto che innalzare muri».
La prima ricerca, condotta a Gradisca d’Isonzo con lo strumento della ricerca-azione, ha inteso analizzare, a partire dalle rappresentazioni, il rapporto che si stabilisce tra migranti, popolazione locale e istituzioni territoriali. Per la seconda, che si è sviluppata anche nei territori di Brindisi e Cagliari, è stato utilizzato lo strumento della narrazione come dispositivo per raccogliere le modalità con le quali la migrazione viene esperita e riorganizzata nel vissuto dei cittadini. Sono poi stati realizzati laboratori sulle narrazioni. Tra il materiale raccolto, sono state analizzate 630 storie attraverso l’approccio etno-sistemico-narrativo, gli studi sulla struttura della fiaba e le ricerche realizzate nell’ambito della narrazione.
La finalità di fondo del Consorzio, e che ha animato questa ricerca, è quella di mettere le esperienze locali delle organizzazioni socie al servizio di un progetto nazionale finalizzato alla promozione di una società inclusiva e solidale, in un mondo sempre più multietnico e multiculturale. Connecting People orienta il proprio agire quotidiano ad un'imprescindibile istanza di natura etica: la centralità della persona, vista come soggetto portatore innanzitutto di diritti e di risorse. Da questa scelta di fondo, discende l'adozione dei principi della solidarietà e del rispetto per ogni differenza di cultura, di storia, di opinione. Nell'ottica di Connecting People, la differenza è valore, motore di trasformazione e crescita, cuore della società futura. Stare al passo con l’uomo significa orientare le proprie azioni - e il proprio pensiero - non solo a gestire o a governare la differenza, ma anche a valorizzare e, in ultimo, a fare la differenza. Connecting People oggi gestisce e sviluppa attività articolate in cinque settori: strutture di accoglienza, strutture per rifugiati, richiedenti asilo e asilanti, percorsi di accompagnamento e inclusione sociale, formazione interculturale e cooperazione internazionale. (Si ringrazia l’Ufficio stampa di Connecting People per la gentile concessione).
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