ott
29
2017

La giustizia sociale è questione di Ascolto

   Quale ragione può dare senso all'accoglienza dello straniero, alla ospitalità del forestiero? L'itinerario biblico gradualmente apre cuore e mente restituendo verità al rapporto con il prossimo, una volta illuminato dal rapporto con Dio. 

        La stessa Comunità cristiana, ci ricorda la Prima lettera di Pietro (1), è costituita da stranieri a motivo dell'elezione. La chiamata di Dio e cioè l'aprirsi alla relazione con Lui, rende pellegrini e non possessori di questo mondo, viandanti in cammino verso la meta del Cielo, unica residenza appropriata e frutto del dono gratuito di Dio.More...

ott
16
2016

La preghiera

       Oggi nella prima lettura (Es 17, 8ss.) troviamo Mosè che prega sul monte durante la battaglia. Lui non scende a combattere con il resto del popolo ma rimane in preghiera e, proprio questa, ne permette la vittoria. Nella preghiera viene sostenuto perché stanco e fragile, Mose abbisogna del sostegno degli altri per portare fino in fondo la sua missione. Con Gesù tutto apparirà più chiaro, l’uomo di Dio fa parte dell’unico Corpo di Cristo di cui ciascuno è una porzione.More...

lug
24
2016

Appartenere per appartenersi

       La preghiera è esperienza di comunione, appartenenza all’unico Corpo di Cristo. È questa la relazione che caratterizza il cristiano, il legame di condivisione con il Dio misericordioso, con Lui che si è incarnato per donarsi ed accogliere a sé ogni essere umano.More...

giu
26
2016

L'esistenza è domanda

      La qualità di vita di una persona la si riconosce dalla meta che persegue e questa definisce le priorità che si prefigge, ciò che davvero conta nel cammino. È così che in questa domenica ci viene presentato un passo evangelico (Lc 9, 51 - 62) in cui troviamo Gesù rivolto decisamente verso Gerusalemme.

Non si tratta solo di una connotazione geografica ma di un movente che spinge il quotidiano, malgrado le tante difficoltà, a perseverare fino in fondo. Proprio lì, a Gerusalemme, Gesù troverà lo scontro più grave con la religiosità del tempo.More...

mag
15
2016

Scoprirsi desiderio di Dio

    A compimento della Missione di strada che ha attraversato la Comunità di Danisinni celebriamo, oggi, la Pentecoste, intuendo in questa “coincidenza” un senso inatteso che esplica ulteriormente l’esperienza vissuta in questi giorni.

   Ci chiediamo il significato di questa festa che Israele continua a celebrare quale Evento in cui ha ricevuto la Torah e cioè le Tavole della Legge su cui stava scritta la via per vivere la relazione con Dio e con il resto dell’umanità.

   Il cristiano fa un’esperienza ulteriore in quanto Pentecoste è immersione nella relazione con Dio, non una mera osservanza di norme ma un vivere con il Signore. Per qualcuno, comprendo, questa potrebbe essere solo una disquisizione filosofeggiante ma per la Comunità cristiana ciò viene a raccontare il senso ultimo della propria esistenza.More...

apr
3
2016

Il Rischio della Pasqua

      Abbiamo vissuto un tempo di attesa, quaranta giorno di cammino per arrivare alla meta e da due giorni ci siamo immersi nel triduo pasquale per arrivare, ora, a questa notte in cui abbiamo visto prorompere la Luce della Pasqua.

     Che senso ha tale liturgia così preziosa per noi cristiani? Quale è il significato della Pasqua che ogni anno celebriamo quale centro della nostra vita?

       Ora la Parola ci pone innanzi un luogo: un sepolcro vuoto in cui c’è l’assenza di Dio. Un luogo dove in realtà non possiamo trovare risposte alla nostra vita,  il cristiano è colui che smette di rivolgere il suo sguardo verso il sepolcro vuoto e ascoltando il Maestro si volge alla sua Parola per iniziare un cammino nuovo.More...

mar
23
2016

Prospettiva capovolta

     Ancora il Vangelo di questa giornata (Mt 26, 14), mercoledì santo, insiste sul racconto dell’amore di Gesù di fronte al tradimento di Giuda.

   È scandaloso doverci soffermare ulteriormente su questa scena, tanto che vorremmo quasi cambiare pagina come a spostare la nostra attenzione. Eppure i Vangeli e la liturgia si fermano su questa ferita, la sottolineano quasi ad indicare che la via del discepolato passa per una consapevolezza: quella di potere essere come Giuda quando ci rapportiamo al Signore.More...

mar
22
2016

Il potere sulla propria vita

      Oggi, martedì santo, si torna a parlare dell’Amore, quello vero, quello che non viene meno nonostante tutto. L’arte di amare è davvero frutto della maturità dell’essere umano, l’amore insipiente e passeggero di un momento è altra cosa, il part-time utilitaristico equivale più ad un uso reciproco ma non può dirsi amore.

      La cornice in cui se ne parla è quella dell’ultima cena e, in particolare, della ferita che ne deriva.More...

mar
21
2016

Conserva chi dona

      Ad aprire la settimana santa è un passo del Vangelo di Giovanni davvero eloquente: Maria che unge i piedi di Gesù e, poi, li asciuga con i suoi capelli. Ci chiediamo il perché di questo gesto ed il senso di trovarlo a principio della settimana che si concluderà con la Pasqua.

Si tratta di un episodio raccontato, seppure in modo diverso, da tutti i Vangeli, in particolare solo Luca anziché collocarlo a Betania lo sposta in Galilea. Ci racconta (Lc 7, 36ss.), infatti, di una donna, peccatrice, che in casa di Simone il fariseo si china dinanzi a Gesù lavando i suoi piedi con le lacrime e asciugandoli con i suoi capelli: “venne con un vasetto di olio profumato; fermatasi dietro a lui, si rannicchiò ai suoi piedi e cominciò a bagnarli di lacrime; poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato”. Mentre Simone era rimasto spettatore di quella scena, poiché aveva accolto solo formalmente Cristo, lei invece si era donata in pienezza fidandosi di Lui e non tenendo conto dei pregiudizi.More...

mar
20
2016

Come stare nelle cose della vita

         L’ingresso in Gerusalemme mostra plasticamente come Gesù porta a compimento la sua missione nella storia dell’umanità: da uomo, da umile, da Dio che si china sulla vicenda umana fino a condividerne il peso.

           È un puledro d’asina la cavalcatura che Gesù sceglie per arrivare alla Città in cui sarà fatto Re. L’umile animale che sostiene il cammino dell’uomo, non per la guerra ma per supportarlo nel quotidiano. Gesù mostra una regalità originale e l’onnipotenza pare lasciare spazio alla comunione, alla condivisione e alla misericordia.

         È in questo modo che siamo chiamati ad entrare nella settimana santa che avrà compimento nella Pasqua. More...

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