Aug
5
2014

Missionari di Strada e la Terra delle Aquile

        Rieccoci nella Terra delle Aquile, qua nella Shqiperia dove dieci anni fa è nata l’esperienza di Dashuria in cammino. Una carovana itinerante che, dal 2004 ad oggi, coinvolgendo centinaia di giovani non solo della Sicilia ma anche di Napoli e Portici, ha attraversato piazze e spiagge condividendo la gioia del dono della vita e della figliolanza da parte di Dio.

        Durante quel campo di animazione nel villaggio di Gramez, il primo gruppo di Missionari di strada si è lasciato provocare dai ragazzi albanesi originari della zona di Kruje. Le settimane di condivisione nella piazza del villaggio o nei luoghi informali di aggregazione, così come nella casa delle suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes, ci hanno portato a ripensare il nostro modo di vivere l’Evangelizzazione nei nostri territori di provenienza.
        A Gramez così come a Palermo la gente ci chiedeva di uscire e di stare a con-dividere la fede in Gesù Cristo attraverso l’ascolto ed il dialogo fondato sul rispetto e l’incontro. La Comunità albanese ci ha ricordato che il Vangelo nasce per strada ed abbisogna di continuare a vivere per strada, luogo liturgico intimamente unito alla Mensa eucaristica.More...
Jul
27
2014

Spostare il baricentro in Cristo

               La Parola che la liturgia ci offre, in questa diciassettesima Domenica del tempo ordinario, ci rimanda alla necessità di discernere, ciascuno nella propria vita, distinguendo ciò che è Bene da quel che è male.
               Dinanzi alle tante proposte, spesso molto allettanti, ognuno è chiamato a fare delle scelte e a considerare le conseguenze. Il discernimento inizia quando sentimenti e pensieri entrano in conflitto. Quando questo non sussiste potrebbe darsi che la persona sia talmente immersa nella esperienza di peccato, da avere pensieri e sentimenti orientati univocamente orientati al male ma in realtà questo è solo un equilibrio apparente e momentaneo, proprio perché ciascuno nel profondo ha nostalgia del bene e trova pienezza di vita orientandosi ad esso.
            Chiaramente il conflitto si risolve anche quando l’essere umano si orienta univocamente al Bene, si integra orientandosi totalmente ad esso.More...

Jul
19
2014

Dal superficiale al profondo

      “Dal superficiale al profondo” potremmo intitolare così il tema biblico di questa Domenica, come a dire che la Parola chiede il passaggio dall’apparente al nascosto. È l’itinerario cristiano che va dal buio della menzogna alla Luce della Verità. Dio, infatti, dà il senso delle cose, dà un perché nuovo e può sempre orientare la vita al Bene anche se essa è stata segnata dall’esperienza di peccato.
        La Parabola della zizzania racconta di come il male viene seminato dal nemico nel sonno, in un secondo momento perché in principio c’è solo il Bene. Già in questo passaggio cogliamo una denuncia: perdere lo stato di vigilanza equivale a far crescere la zizzania. Tornano in mente le parole di Paolo alla Comunità di Roma (Rm 13,11): “È tempo di svegliarvi dal sonno”. Come a dire che l’atteggiamento del cristiano è l’esser desti e, pertanto, sempre in cammino. Ogni Annuncio è come l’esperienza battesimale, cioè l'invito ad uscire dall’acqua e a mettersi in cammino abbandonando lo stato di prima, come il popolo d’Israele che abbandona lo stato di schiavitù attraversando il Mar Rosso fidandosi di Dio, della sua promessa di salvezza.More...

Jul
14
2014

Annuncio generoso

         Se di Dio la Scrittura attesta che “in principio è il Verbo” dell’uomo si può dire “in principio è l’ascolto”, ed è a quest’atteggiamento che la Parabola evangelica del  Seminatore (Mt 13, 1-23) ci riporta.
         Gesù ha innanzi molta folla tanto che sale su una barca allontanandosi giusto un po’ da riva per potere parlare ed essere ascoltato. A lui non importa “soltanto” il parlare, non dice per farsi grande, il suo Annuncio è funzionale ad un ascolto, parla per guarire e donare una Parola di vita all’ umanità delusa, smarrita o spenta interiormente.
       Perdere l’ascolto della Parola di Dio equivale ad affrontare la vita in superficie, e questo non nutre ma è mera routine che porta a fare tante cose prive di “gusto”, anche se l’affaccendarsi potrebbe chiamarsi “Missione di strada”. È proprio il tipo di superficie che fa la differenza, prima di arrivare per strada il Vangelo deve avere solcato le vite di quanti lo portano, altrimenti non si tratta di Annuncio ma di informazione relativa alle cose di Dio.More...

Jul
6
2014

Riconoscersi piccoli per osare in grande!

      In questa domenica la Parola che ci viene consegnata provoca i criteri umani ricordandoci la forza che viene dall’umiltà.
          Così  Zaccaria proferisce: “Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d’asina. Farà sparire il carro da guerra…”.

         Ma come? Si parla di un re e questi lo si presenta come un condottiero che cavalca un asino? È il cavallo a portare il re in guerra fino ad uscirne vittorioso proprio per le sue prestazioni e la sua velocità. È un po’ come oggi che si valuta la qualità di una persona a partire dalla velocità con cui realizza molte cose in poco tempo! In fondo anche le battaglie e le vittorie in guerra allora, così come oggi, erano una questione economica, vincere significava far soldi.More...

Jun
27
2014

La gioia dell'Incontro

       I Missionari di Strada ieri sera hanno animato la veglia di preghiera in occasione del centenario di fondazione del Monastero Sacro Cuore di Alcamo. Continua il cammino di condivisione tra i Missionari e le Clarisse, scandito dal consolidato appuntamento con la Veglia per la Pace la notte di capodanno. Durante la Veglia l’ascolto della Parola ha favorito l’adorazione eucaristica ed in particolare il passo del Vangelo di Luca (24, 13ss) sui discepoli diretti verso Emmaus è risuonato nella preghiera.
        “In quello stesso giorno”, così inizia il racconto. Nel Vangelo, dopo la Resurrezione, c’è un solo giorno, il tempo ora è illuminato da una Luce nuova ci muoviamo partendo da un’esperienza, la vita nuova donata dall’Evento pasquale, e andiamo verso una meta la Comunione piena don Dio. Ci rendiamo conto come il tempo da noi tutti possa comunque essere vissuto andando verso una direzione opposta, non tutti i cammini conducono a Dio, anche il peccato è frutto di un cammino che ha una meta ben precisa. More...

Feb
16
2014

Per un cammino di prossimità

    “Certamente tutti noi siamo chiamati a crescere come evangelizzatori. Al tempo stesso ci adoperiamo per una migliore formazione, un approfondimento del nostro amore e una più chiara testimonianza del Vangelo. In questo senso, tutti dobbiamo lasciare che gli altri ci evangelizzino costantemente; questo però non significa che dobbiamo rinunciare alla missione evangelizzatrice, ma piuttosto trovare il modo di comunicare Gesù che corrisponda alla situazione in cui ci troviamo. In ogni caso, tutti siamo chiamati ad offrire agli altri la testimonianza esplicita dell’amore salvifico del Signore, che al di là delle nostre imperfezioni ci offre la sua vicinanza, la sua Parola, la sua forza, e dà senso alla nostra vita.
          Il Taccuino di marcia dei MdS si arricchisce di una nuova pagina di vita fraterna alla luce dell’esortazione apostolica “EvangeliiGaudium” di Papa Francesco.
               Domenica 9 Febbraio 2014 la fraternità itinerante MdS si è ritrovata all’Oasi S. Francesco, presso le Suore cappuccine dell’Immacolata di Lourdes di Termini Imerese, vivendo così una giornata tra fraternità e preghiera, proponendo uno spazio e un tempo di Ascolto profondo, intimo e al contempo comunitario, lasciando germogliare interiormente le preziose indicazioni che Papa Francesco ha donato attraverso la stessa Esortazione Apostolica.More...

Feb
14
2014

San Valentino 2014. Misure anticrisi per festeggiare l’amore!

       Come un orologio svizzero ecco che arriva  puntuale il giorno di San Valentino e sicuramente già da giorni molte coppie vivono dentro una sana inquietudine. Che regalo fare al mio lui o alla mia lei?
         Eccole subito in giro per i negozi a cercare qualche regalo carino oppure su internet per cercare qualche idea o ancora a casa dietro una scrivania per pensare come stupire la persona amata; forza dell’amore che per un attimo ci fa scordare questo periodo di “crisi”, perché diciamocelo, almeno l’amore non deve essere intaccato dalla crisi.
       Papa Francesco continua, grazie a Dio, a “martellarci” amorevolmente con le parole gioia e tenerezza, parole queste che in amore non devono assolutamente mancare.
          La gioia che la persona che amiamo ci dona quando ci è vicina, quando la pensiamo, quando ci parla, la gioia di riconoscerla come Dono di Dio per la nostra vita. La tenerezza poi non le parliamo, penso che sia il sale di un rapporto di coppia, si perché di discorsi più o meno interessanti e di parole siamo continuamente “bombardati” tra TV e social network, ma la tenerezza, quella reale, ce la può dare solo chi ci ama e che ci sta a fianco; proprio cosi,  grazie a Dio, la tecnologia non può sostituire il contatto umano, l’Incontro con l’altroche è “..osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne” (Gen 2,23a), l’abbraccio deve essere reale, non virtuale. More...

Feb
14
2014

EL NOVIAZGO UN CAMINO DE AMOR EN EL DESCUBRIMIENTO DEL OTRO.

          Un día, hace tiempo, os encontrasteis por primera vez. Nació entre vosotros una simpatía que, al pasar el tiempo, al ir aprendiendo a conoceros mejor, se ha transformado en cariño, en amor, hasta el punto que  desean hacer un camino juntos para conocerse y crecer en el amor.

         El evangelio nos narra como, en la noche que precedió a su pasión, Jesús reunió a sus discípulos alrededor de una mesa y les abrió su corazón, comunicándoles su testamento espiritual: Este es mi mandamiento: Que os améis unos a otros como yo os he amado. Y añadía inmediatamente: Nadie tiene amor más grande que el que da la vida por sus amigos. Con estas palabras indicaba su muerte cercana subrayando que su entrega sólo tiene sentido desde la perspectiva del amor. Porque ama; porque ama como nadie ha amado, se entrega incluso a la muerte. Porque ama hasta la muerte, quiere que los suyos se amen e incluso cuando sea necesario den la vida por los hermanos como él lo ha hecho. Y llama amigos a quienes aceptan participar de este amor sin medida. Cristo invita a los suyos a formar una sola familia unida en el amor, capaz de mostrar a los hombres de todos los tiempos el amor que Dios nos tiene. Esta es nuestra vocación como cristianos, que, sin embargo, a causa de nuestro egoismo, demasiado a menudo no llega a ser una realidad. More...

Feb
13
2014

La palestra degli innamorati. Il fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

            Non sono pochi e neppure di secondaria importanza i cambiamenti intervenuti nel modo oggi diffuso di intendere il fidanzamento: si tratta di cambiamenti che esercitano il loro influsso sia nella valutazione sia nei comportamenti.
Fino ad un recente passato, infatti, esistevano un fidanzamento ufficiale e degli “sponsali”, che caratterizzavano il tempo di avvio risoluto e pubblico verso il matrimonio, comportavano impegni morali e sociali reciproci molto seri anche se non definitivi tra i due fidanzati, coinvolgevano famiglie, amicizie e comunità e si esprimevano con gesti e parole trasmesse dalla tradizione.
           Oggi molto di tutto questo è andato scomparendo e lo stesso termine “fidanzamento” appare spesso come desueto: la relazione di coppia per lo più non si orienta immediatamente al matrimonio; l'amore tra “ragazzo” e “ragazza”, anche nella prospettiva di un eventuale matrimonio, è vissuto molto spesso come un affare privato che riguarda soltanto i due interessati; il tempo del fidanzamento rischia di essere visto semplicemente come una fase di passaggio senza un suo preciso significato che non sia, tutt'al più, quello di preparare quanto è utile per sposarsi; si vanno moltiplicando le coppie che arrivano alla celebrazione delle nozze dopo diversi anni dall'inizio del loro cammino di amore.
         Non mancano in tutto ciò aspetti positivi, quali una maggiore libertà di scelta, una certa autonomia dalle famiglie di origine, una più giusta parità tra uomo e donna. Nello stesso tempo, però, siamo di fronte a modificazioni connesse con la crisi dei valori del matrimonio e della famiglia, la banalizzazione della sessualità, una falsa concezione della libertà, la paura di fronte ad impegni definitivi, una spiccata privatizzazione dell'esistenza, la difficoltà a trovare un'abitazione ed un impiego, l'insufficienza o addirittura la mancanza di adeguati sostegni alla famiglia. In questo contesto, tuttavia, si incontrano giovani disposti a lasciarsi interrogare e accompagnare nella ricerca di un significato più vero da dare al loro fidanzamento. More...

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