mar
21
2016

Conserva chi dona

      Ad aprire la settimana santa è un passo del Vangelo di Giovanni davvero eloquente: Maria che unge i piedi di Gesù e, poi, li asciuga con i suoi capelli. Ci chiediamo il perché di questo gesto ed il senso di trovarlo a principio della settimana che si concluderà con la Pasqua.

Si tratta di un episodio raccontato, seppure in modo diverso, da tutti i Vangeli, in particolare solo Luca anziché collocarlo a Betania lo sposta in Galilea. Ci racconta (Lc 7, 36ss.), infatti, di una donna, peccatrice, che in casa di Simone il fariseo si china dinanzi a Gesù lavando i suoi piedi con le lacrime e asciugandoli con i suoi capelli: “venne con un vasetto di olio profumato; fermatasi dietro a lui, si rannicchiò ai suoi piedi e cominciò a bagnarli di lacrime; poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato”. Mentre Simone era rimasto spettatore di quella scena, poiché aveva accolto solo formalmente Cristo, lei invece si era donata in pienezza fidandosi di Lui e non tenendo conto dei pregiudizi.More...

gen
1
2016

La responsabilità di generare

        È un gesto di affidamento fiducioso il cominciare il nuovo anno con la celebrazione della solennità di “Maria Madre di Dio”. Prima di tutto il titolo mariano ci dice la grandezza di Gesù, Lui è Dio ed è per questo che Maria assumerà tale attributo e, in secondo luogo, indicarla quale “Madre” mostra la ricerca, in lei, di orientamento per la propria vita.

       Maria, ci rendiamo ben conto, non è stazione di arrivo, lei è “stazione di passaggio” cioè mediatrice che porta al Signore e rigenera alla vita di misericordia.More...

dic
8
2015

Maria desiderio di Dio

        Celebrare l’Immacolata concezione di Maria equivale ad entrare nella storia dell’umanità con una prospettiva nuova: se Maria è concepita senza peccato è perché Dio desidera donare la pienezza del perdono ad ogni creatura. La festa di oggi celebra il grande desiderio d’amore che Dio ha per l’umanità.

         È questo il senso della creazione immacolata di Maria, lei nasce senza la ferita della disobbedienza ma ciò non toglie che sarà lei a dare liberamente il proprio assenso alla proposta di Dio.

       Non si tratta certo di determinismo, infatti anche l’umanità significata dalla figura di Eva avrebbe potuto ascoltare ed accogliere il dono di Dio, ma così non è stato. La libertà dell’essere umano è sempre rispettata da Dio e Maria mostra come sia possibile utilizzare la propria esistenza poggiandosi nel Signore e non sulla propria autoreferenzialità.More...

nov
29
2015

Dall'Attesa dipende la qualità della vita

      La corona di Avvento, nella sua circolarità, ci rimanda alla dimensione del tempo, ciclico e al contempo nuovo perché portatore di Luce. La ridondanza non è colta come monotonia ma quale occasione per la profondità e la sapienza della storia. È nel tempo che si struttura la storia di salvezza, nel tempo che si approfondisce la relazione con Dio.

      In questa prima domenica di Avvento il Vangelo (Lc 21, 25-28.34-36) ci presenta uno scenario apocalittico, cioè una narrazione sulla fine dei tempi. In realtà è il compimento di tutto ma viene presentato con uno sconvolgimento, un perdere ogni cosa per ricreare e trovare un criterio nuovo per stare nella quotidianità.

      Sembrano risuonare i versi di Isaia (65, 17ss), Dio compie una nuova creazione e, per operare, riplasma la sua prima creazione. La distruzione, pertanto, non è finalizzata a procurare disperazione ma a risvegliare la speranza! 

      L’attesa cristiana, questo è il significato di Avvento, non è un proiettarsi verso la meta svalutando il presente. Piuttosto è uno stare nel presente illuminati dalla Luce delle meta.More...

set
4
2015

Il "Soffio" missionario e la Santuzza

          Il centro dell’azione missionaria della Chiesa è l’Annuncio della Parola e, questo, va fatto in primo luogo attraverso l’incontro diretto con l’altro. La parola pronunciata e cioè frutto del soffio del respiro di una persona, ha una valenza speciale e differente rispetto all’ascolto radiofonico o alla lettura di un post. La fede cristiana va trasmessa di persona, è il soffio dello Spirito ad unirsi nell’Annuncio. È anche per questo che la missione inizia con la cura della vita interiore cioè attraverso il costante ed intimo dialogo con Dio. 

              Oggi la Chiesa palermitana celebra la solennità di Santa Rosalia, lei che con la sua vita nascosta è stata una grande missionaria e, ancora oggi, continua a ricordarci la bellezza del vivere con e per Dio. More...

ago
16
2015

Spezzarsi per accogliere

        Meditando la Parola che la liturgia ci consegna in questa XX domenica del Tempo Ordinario, torna in mente la cura di tanti giovani MdS, oggi papà e mamma, che durante la missione a Mondello con tanta pazienza andavano dietro ai loro piccoli per dare loro nutrimento ed attenzione. 

        Dio come un papà e una mamma, si prende cura dei suoi figli procurandogli il cibo, quello buono che dona vita per l’eternità. 

       In realtà la questione del nutrimento attraversa tutta la Scrittura, ricordiamo come il peccato delle origini si fonda su un atto di disobbedienza legato al nutrimento. Si assiste, in particolare, alla pretesa di nutrirsi da soli senza Dio. È la logica di appropriazione, per divenire garanti della propria vita, a stare alla base di ogni peccato! More...

ago
15
2015

Cielo e terra si incontrano

   La fraternità MdS è tornata alla quotidianità, ciascuno nella sua Città, e il Signore continua ad accompagnarci con la sua presenza, lì dove siamo. Lo ricordiamo in modo speciale oggi Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo.

     Certo il ferragosto segna il giorno di riposo per eccellenza, ma è davvero il “tradizionale” sballo della notte di ferragosto a potere raccontare l’uomo? A soddisfare la fame di felicità e di appagamento profondo? Mi pare che continuiamo a porre domande vere a luoghi sbagliati e a caricare di aspettative ciò che di fatto puntualmente si rivela effimero!

      L’uomo contemporaneo continua a cercare il Cielo in una notte d’estate, senza rendersi conto che una notte d’estate è solo una parte, un segmento, di un universo molto più grande. Solo che il puntino, una volta assolutizzato, viene a perdere la sua armonia e bellezza finendo col deludere e l’abbrutire  lo sprovveduto di turno.More...

ago
2
2015

La fecondità di vita è nutrimento: Missione di Strada 2015

   Ci siamo, tra qualche ora inizia la Missione di Strada 2015 Fa’ Miglia con Noi. Mondello si colora di fucsia ma sarà la Parola a guidare questa nuova esperienza di Chiesa per strada. Ritorniamo alla Parola questa domenica, pertanto, per lasciarci orientare. Scaturiscono almeno tre interrogativi: di cosa mi nutro? Da chi cerco nutrimento? Quale è il frutto del mio nutrimento?More...

lug
26
2015

Missione è fidarsi

   “Come posso mettere questo pane dinanzi a cento persone?” (2Re 4, 43). Con questa domanda si apre la Parola di Dio che ci viene consegnata in questa XVII domenica del Tempo Ordinario. Immediata la replica del profeta Eliseo: “Dallo da mangiare alla gente e ne avanzerà”. La promessa di Dio prorompe di fronte al dubbio dell’uomo!

         È questa la fiducia che Dio chiede ai suoi e su questa fede si regge il mandato missionario che Gesù consegna alla sua Chiesa. La Missione, infatti, è questione di condivisione e di apertura all’altro. Fino a quando l’uomo sarà chiuso nelle sue logiche di calcolo e di ricerca delle garanzie non riuscirà a sintonizzarsi con la voce di Dio. Lui, infatti, non ha mai cessato di parlare all’umanità, piuttosto è la risposta filiale che manca e cioè l’apertura ad un Dio Padre che si prende cura dei suoi figli. Sempre più l’umanità rimane ingabbiata dalla paura, quella che scaturisce dalla percezione di essere “soli” nell’affrontare la traversata della vita. Più l’uomo si chiude allontanando Dio e più ha paura, maggiore è la paura e più saranno le vie di fuga che verranno ad imbrigliare la vita di ciascuno (si pensi ad esempio alle nuove dipendenze del nostro tempo: internet, gioco d’azzardo, sessualità senza relazione, shopping compulsivo…).More...

lug
12
2015

Tempo di Missione

    Siamo ormai vicini alla Missione che vivremo a Mondello dal 2 al 9 agosto, le tre Comunità si stanno preparando ad accogliere i Missionari di Strada ed il Vangelo (Mc 6, 7-13) di questa domenica, XV del Tempo Ordinario, ci offre il nutrimento della Parola che, ci ricordiamo, è la prima preparazione necessaria.

         In particolare il Vangelo ci mostra come la vita cristiana parte da un cammino e rimane, essa stessa, cammino. I discepoli sono inviati, da Gesù, senza alcuna garanzia o scorta di turno, muniti solo di calzari e bastone.

        Gli unici supporti sono funzionali al camminare e non al restare. Resta chi intende la vita quale accumulo, approvvigionamento per l’eternità, da cui scaturisce la difesa e l’isolamento dall’altro additato quale potenziale nemico. È la storia dell’umanità che nei secoli ha preferito, secondo questa logica, la guerra alla pace, la bramosia di conquista anziché la condivisione.

         San Francesco, proprio per tale motivo, raccomandava ai suoi frati di resistere alla tentazione del possesso, in quanto il legame alle cose impoverisce il cuore e imbriglia la persona in tanti legacci che impediscono la libertà dell’Annuncio. La Parola di Dio, infatti, è Verità e l’interesse personale rischierebbe di edulcorarla facendola cadere nel compromesso. More...

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