lug
27
2014

Spostare il baricentro in Cristo

               La Parola che la liturgia ci offre, in questa diciassettesima Domenica del tempo ordinario, ci rimanda alla necessità di discernere, ciascuno nella propria vita, distinguendo ciò che è Bene da quel che è male.
               Dinanzi alle tante proposte, spesso molto allettanti, ognuno è chiamato a fare delle scelte e a considerare le conseguenze. Il discernimento inizia quando sentimenti e pensieri entrano in conflitto. Quando questo non sussiste potrebbe darsi che la persona sia talmente immersa nella esperienza di peccato, da avere pensieri e sentimenti orientati univocamente orientati al male ma in realtà questo è solo un equilibrio apparente e momentaneo, proprio perché ciascuno nel profondo ha nostalgia del bene e trova pienezza di vita orientandosi ad esso.
            Chiaramente il conflitto si risolve anche quando l’essere umano si orienta univocamente al Bene, si integra orientandosi totalmente ad esso.More...

lug
22
2014

MdS al GiffoniFilmFestival

       Per tutta la settimana un gruppo di Missionari di Strada sta condividendo con  migliaia di ragazzi l'esperienza del GiffoniFilmFestival, quest'anno incentrata sul Be Different. Giornate intense ove alla visione dei film segue la riflessione e lo scambio all'interno della fraternità itinerante e, la sera, l'adorazione eucaristica aperta a tutti.

         Certamente è un'esperienza diversa dalla Missione di strada così come siamo abituati a vivere nelle spiagge delle località balneari della Sicilia, ma è un'occasione altrettanto ricca di stimoli e che ci aiuta a ripensare il nostro essere in cammino con i giovani.

             La mission dei MdS ci riporta ad un ateggiamento di continua ricerca ed ascolto del contesto della missione che, di volta in volta, si rinnova perchè diverso da precedente. In questo atteggiamento di ascolto i ragazzi e gli adolescenti hanno un particolare spazio proprio perchè a loro, oltre che alle famiglie, è rivolto l'Annuncio e la proposta della scoperta evangelica. Loro, infatti, iniziano a coltivare un sogno, un progetto di vita ma, prima ancora, devono darsi il permesso di scoprirlo, devono sentirsi sostenuti in questa ricerca.

              I film in visione così come il dibattito che ne segue, ci permettono di apprendere il modo pensare e di leggere la realtà da parte dei ragazzi. Questa si rivela una preziosa occasione per incarnare l'Annuncio a partire dall'Incontro. Gesù mostra ai suoi discepoli come il riconoscimento dell'interlocutore è prioritario e premessa alla relazione di fede. Quale Annuncio se prima non c'è relazione?

lug
19
2014

Dal superficiale al profondo

      “Dal superficiale al profondo” potremmo intitolare così il tema biblico di questa Domenica, come a dire che la Parola chiede il passaggio dall’apparente al nascosto. È l’itinerario cristiano che va dal buio della menzogna alla Luce della Verità. Dio, infatti, dà il senso delle cose, dà un perché nuovo e può sempre orientare la vita al Bene anche se essa è stata segnata dall’esperienza di peccato.
        La Parabola della zizzania racconta di come il male viene seminato dal nemico nel sonno, in un secondo momento perché in principio c’è solo il Bene. Già in questo passaggio cogliamo una denuncia: perdere lo stato di vigilanza equivale a far crescere la zizzania. Tornano in mente le parole di Paolo alla Comunità di Roma (Rm 13,11): “È tempo di svegliarvi dal sonno”. Come a dire che l’atteggiamento del cristiano è l’esser desti e, pertanto, sempre in cammino. Ogni Annuncio è come l’esperienza battesimale, cioè l'invito ad uscire dall’acqua e a mettersi in cammino abbandonando lo stato di prima, come il popolo d’Israele che abbandona lo stato di schiavitù attraversando il Mar Rosso fidandosi di Dio, della sua promessa di salvezza.More...

lug
14
2014

Annuncio generoso

         Se di Dio la Scrittura attesta che “in principio è il Verbo” dell’uomo si può dire “in principio è l’ascolto”, ed è a quest’atteggiamento che la Parabola evangelica del  Seminatore (Mt 13, 1-23) ci riporta.
         Gesù ha innanzi molta folla tanto che sale su una barca allontanandosi giusto un po’ da riva per potere parlare ed essere ascoltato. A lui non importa “soltanto” il parlare, non dice per farsi grande, il suo Annuncio è funzionale ad un ascolto, parla per guarire e donare una Parola di vita all’ umanità delusa, smarrita o spenta interiormente.
       Perdere l’ascolto della Parola di Dio equivale ad affrontare la vita in superficie, e questo non nutre ma è mera routine che porta a fare tante cose prive di “gusto”, anche se l’affaccendarsi potrebbe chiamarsi “Missione di strada”. È proprio il tipo di superficie che fa la differenza, prima di arrivare per strada il Vangelo deve avere solcato le vite di quanti lo portano, altrimenti non si tratta di Annuncio ma di informazione relativa alle cose di Dio.More...

lug
6
2014

Riconoscersi piccoli per osare in grande!

      In questa domenica la Parola che ci viene consegnata provoca i criteri umani ricordandoci la forza che viene dall’umiltà.
          Così  Zaccaria proferisce: “Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d’asina. Farà sparire il carro da guerra…”.

         Ma come? Si parla di un re e questi lo si presenta come un condottiero che cavalca un asino? È il cavallo a portare il re in guerra fino ad uscirne vittorioso proprio per le sue prestazioni e la sua velocità. È un po’ come oggi che si valuta la qualità di una persona a partire dalla velocità con cui realizza molte cose in poco tempo! In fondo anche le battaglie e le vittorie in guerra allora, così come oggi, erano una questione economica, vincere significava far soldi.More...

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