ott
1
2017

L'umano vivere non è questione di bontà ma di bellezza

  La parabola dei due figli (Mt 21, 28-32) racconta la possibile risposta dell'uomo alla chiamata di Dio. L'invito al lavoro nella vigna esprime la sua volontà, il suo disegno di bene volto al coinvolgimento dei figli in ciò che è suo.

La sua proposta è uguale per tutti e, come per gli operai chiamati in ore diverse, anche adesso il frutto della vite è affidato ai chiamati.

Fa riflettere che per portare frutto Lui abbisogni della risposta di quanti tratta da figli e, perciò, resi partecipi della sua vita, custodi del suo amore. Si, perché un figlio custodisce l'amore del padre, in quanto l'amore è dono e cioè apertura di sé e condivisione della propria vita con l'altro.More...

ott
2
2016

Scoprire lo sguardo della Misericordia

     Il Vangelo di questa domenica (Lc 17, 5 - 10) inizia con una domanda che i discepoli fanno a Gesù: «Accresci in noi la fede!». Interessante questione, il discepolo riconosce di avere bisogno di una fede più grande per vivere pienamente, chiediamoci come mai questo bisogno?

      La richiesta segue un’affermazione di Gesù: «Se tuo fratello ha peccato, sgridalo; e, se si è convertito, rimetti a lui. E se sette volte al giorno ha peccato contro di te e sette volte ritorna a te dicendo: mi converto, rimetterai a lui».More...

ago
20
2016

Ripartire dall'Accoglienza

      La Parola che ci viene consegnata in questa XXI domenica del Tempo Ordinario, ha un’apertura stupefacente. Il Signore, per bocca di Isaia (66, 18-21) dice: «Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria… Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, … come i figli d’Israele portano l’offerta in vasi puri nel tempio del Signore. Anche tra loro mi prenderò sacerdoti levìti, dice il Signore».

       Lo straniero, colui che prima non poteva vantarsi di “elezione” e doveva sentirsi inferiore, ora diventa offerta sacra da presentare al Signore. La portata di questa affermazione è straordinaria perché introduce al tema della santità divina che è tesa ad incontrare e non a separare. A creare comunione e non esclusi!More...

giu
26
2016

L'esistenza è domanda

      La qualità di vita di una persona la si riconosce dalla meta che persegue e questa definisce le priorità che si prefigge, ciò che davvero conta nel cammino. È così che in questa domenica ci viene presentato un passo evangelico (Lc 9, 51 - 62) in cui troviamo Gesù rivolto decisamente verso Gerusalemme.

Non si tratta solo di una connotazione geografica ma di un movente che spinge il quotidiano, malgrado le tante difficoltà, a perseverare fino in fondo. Proprio lì, a Gerusalemme, Gesù troverà lo scontro più grave con la religiosità del tempo.More...

giu
12
2016

Lasciarsi toccare dalla Misericordia

    L’entrare in casa di Simone equivaleva a contaminazione e il chinarsi di una donna su Gesù, toccandolo, significava renderlo impuro.More...

giu
5
2016

Spossessati della morte

    Il Vangelo (Lc 7, 11 - 17) di oggi ci fa assistere ad un evento esemplare, un corteo di morte incrocia un corteo di vita guidato da Gesù e da Lui viene toccato e trasformato in un nuovo corteo di vita che si riorienta verso la città. Anche la lettura dal primo libro dei Re (17, 17ss.) racconta di un episodio in cui il figlio di una vedova di Sarepta di Sidòne ha perso la vita.

    Episodi di morte come quello che in questi giorni ha colpito l’esistenza del tredicenne Michele che investito a Palermo, mentre attraversava la strada, non è sopravvissuto. Sorge spontaneo l’interrogativo su come affrontare la vita che appare necessariamente orientata alla morte, o su che cosa significa tornare a vivere.More...

mag
22
2016

La logica del Bene è trinitaria

    Lo Spirito Santo racconta la storia trinitaria, ci manifesta chi è Dio e con quale desiderio Lui si apre all’umanità intera.

La solennità della Santissima Trinità ci spinge ad immergerci nella contemplazione del mistero di Dio. Pensare che il testo evangelico più esplicito, a riguardo, è quello in cui Gesù invia i suoi a battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (Mt 28, 19), come a dire che l’immersione nel battesimo è ingresso nella vita trinitaria.More...

mag
15
2016

Scoprirsi desiderio di Dio

    A compimento della Missione di strada che ha attraversato la Comunità di Danisinni celebriamo, oggi, la Pentecoste, intuendo in questa “coincidenza” un senso inatteso che esplica ulteriormente l’esperienza vissuta in questi giorni.

   Ci chiediamo il significato di questa festa che Israele continua a celebrare quale Evento in cui ha ricevuto la Torah e cioè le Tavole della Legge su cui stava scritta la via per vivere la relazione con Dio e con il resto dell’umanità.

   Il cristiano fa un’esperienza ulteriore in quanto Pentecoste è immersione nella relazione con Dio, non una mera osservanza di norme ma un vivere con il Signore. Per qualcuno, comprendo, questa potrebbe essere solo una disquisizione filosofeggiante ma per la Comunità cristiana ciò viene a raccontare il senso ultimo della propria esistenza.More...

apr
3
2016

Il Rischio della Pasqua

      Abbiamo vissuto un tempo di attesa, quaranta giorno di cammino per arrivare alla meta e da due giorni ci siamo immersi nel triduo pasquale per arrivare, ora, a questa notte in cui abbiamo visto prorompere la Luce della Pasqua.

     Che senso ha tale liturgia così preziosa per noi cristiani? Quale è il significato della Pasqua che ogni anno celebriamo quale centro della nostra vita?

       Ora la Parola ci pone innanzi un luogo: un sepolcro vuoto in cui c’è l’assenza di Dio. Un luogo dove in realtà non possiamo trovare risposte alla nostra vita,  il cristiano è colui che smette di rivolgere il suo sguardo verso il sepolcro vuoto e ascoltando il Maestro si volge alla sua Parola per iniziare un cammino nuovo.More...

mar
21
2016

Conserva chi dona

      Ad aprire la settimana santa è un passo del Vangelo di Giovanni davvero eloquente: Maria che unge i piedi di Gesù e, poi, li asciuga con i suoi capelli. Ci chiediamo il perché di questo gesto ed il senso di trovarlo a principio della settimana che si concluderà con la Pasqua.

Si tratta di un episodio raccontato, seppure in modo diverso, da tutti i Vangeli, in particolare solo Luca anziché collocarlo a Betania lo sposta in Galilea. Ci racconta (Lc 7, 36ss.), infatti, di una donna, peccatrice, che in casa di Simone il fariseo si china dinanzi a Gesù lavando i suoi piedi con le lacrime e asciugandoli con i suoi capelli: “venne con un vasetto di olio profumato; fermatasi dietro a lui, si rannicchiò ai suoi piedi e cominciò a bagnarli di lacrime; poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato”. Mentre Simone era rimasto spettatore di quella scena, poiché aveva accolto solo formalmente Cristo, lei invece si era donata in pienezza fidandosi di Lui e non tenendo conto dei pregiudizi.More...

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